È ora disponibile un nuovo test che consente ai medici di valutare in modo più accurato la riserva ovarica e la risposta delle donne sottoposte a fecondazione assistita.
L'in
fertilità è una sfida che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Si stima che circa 48 milioni di coppie e 186 milioni di individui si
ano affetti da problemi di
fertilità. Tuttavia, oggi, affrontare tali difficoltà non significa necessariamente rinunciare alla speranza di avere figli. I progressi della medicina moderna offrono nuove opportunità grazie a trattamenti e test all'avanguardia che possono trasformare la vita di chi ne ha bisogno.
La fecondazione in vitroLa fecondazione in vitro (FIV) è una delle conquiste più importanti della scienza medica nel campo della riproduzione assistita. Questo processo consiste nell'unione, effettuata in laboratorio, tra l'ovulo della donna e lo
spermatozoo dell'uomo, per generare embrioni che verranno successivamente trasferiti nell'utero. Per garantire il successo del trattamento, è cruciale che i medici poss
ano valutare in modo efficace la riserva e la risposta ovarica della paziente. Questa valutazione è essenziale per stimolare correttamente gli ovociti, massimizzando così le probabilità di una
gravidanza.
Il test per ottimizzare la fecondazione in vitroAd oggi, non esiste un criterio universalmente accettato come standard per misurare in modo preciso la riserva ovarica e la risposta ai trattamenti. In questo contesto, si colloca il nuovo test Access Anti-Müllerian Hormone (AMH) Advanced, recentemente introdotto da Beckman Coulter, un'azienda leader mondiale nella diagnostica e nei test per la
fertilità.
L'obiettivo principale è fornire agli specialisti della fecondazione assistita strumenti affidabili che supportino l'intero percorso della procreazione medicalmente assistita. La personalizzazione del trattamento, insieme a un monitoraggio costante, è la chiave per il successo. Il test AMH Advanced aiuta inoltre a evitare l’iperstimolazione ovarica, permettendo di calibrare la dose ottimale di ormone follicolo-stimolante ricombinante um
ano (rFSH) per ciascuna paziente.
Cos’è l’ormone anti-mülleriano (AMH)?L'ormone anti-mülleri
ano (AMH) è prodotto dalle cellule della granulosa nei follicoli ovarici preantrali e piccoli antrali, a partire dalla
pubertà fino alla
menopausa. La sua concentrazione indica il numero di follicoli in crescita nelle prime fasi e riflette la quantità di follicoli primordiali ancora presenti nell'ovaio, fornendo quindi un'indicazione della riserva ovarica. I livelli di AMH diminuiscono con l'
età, parallelamente alla riduzione del numero di ovociti e al conseguente invecchiamento ovarico.
Un alleato per la salute delle donneGrazie a queste caratteristiche, l’AMH è un biomarcatore ampiamente utilizzato per valutare lo stato della riserva ovarica e altre condizioni cliniche femminili legate alla
fertilità.
Tra queste condizioni, oltre all’in
fertilità, rientr
ano la
menopausa, le disfunzioni ovariche (come la sindrome dell'ovaio policistico), i tumori gonadici e gli interventi chirurgici a carico delle ovaie. Pertanto, il test AMH si configura come una risorsa fondamentale per il monitoraggio della
salute riproduttiva femminile, ora accessibile in tutti i paesi europei che hanno adottato la certificazione CE.